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BREVE DESCRIZIONE DEL TERRITORIO

Chi vive a Montoro ama questa terra e le ricchezze che la caratterizzano. Ama la tranquillità che vi si respira, la semplicità, l'attaccamento alle tradizioni e al passato. Ama la cultura e la natura dei suoi paesini. Montoro, in provincia di Avellino, sorge su un antico bacino alluvionale di natura vulcanica, confinando a nord con Forino e Contrada, a est con Solofra, a sud con Mercato San Severino e Fisciano e a ovest con Bracigliano e Forino. E' attraversata dal fiume Rio Secco e dal ruscello detto Viara e circondata dal monte Salto, dal Portellone e dal Pizzo di San Michele.
“Mons aureus”, monte d'oro, e “mons tauri”, monte del toro, sembrano essere le più probabili ipotesi dell'origine del nome di Montoro. Entrambe le etimologie comunque, rimandano ad un territorio dalla ricchezza e dalla fertilità invidiabili, favorevole sia all'agricoltura che all'allevamento.
Ed è proprio grazie alla sua posizione geografica, che , fin dal Mesolitico, Montoro è stata luogo di passaggio commerciale e militare, nonché oggetto di dominio di molti popoli. Abitata prima dai Picentini e poi dai Sanniti - irpini, la valle montorese passò successivamente sotto il controllo dei Cartaginesi, dei Romani e dei bizantini.
Tombe, monete, numerose epigrafi testimoniano le varie dominazioni che si sono susseguite.
Durante il medioevo, furono i Longobardi a controllare le contrade irpine, sconfitti dai normanni, gli Svevi, gli Angioini, gli Aragonesi e gli Spagnoli.
Della dominazione longobarda la traccia più evidente è senza dubbio l'antico castello.
La Rivoluzione Francese liberò Montoro dalla feudalità.
Il popolo, in particolare i giovani entusiasti e speranzosi, conobbero la ventata di libertà che soffiava in tutta l'Europa. Dignità e progresso, uguaglianza, indipendenza, furono le nuove parole chiave che prepararono l'animo della gente al Risorgimento d'Italia. Anche nella piccola valle del montorese. Nel 1829, a causa della congiura dei signorotti locali, Montoro, fino ad allora territorio unico, fu smembrata in due comuni, Montoro Inferiore e Montoro Superiore. Una suddivisione che non piacque agli abitanti dell'epoca e che perdura ancora oggi.
- Montoro Inferiore ha una superficie di 19,49 Kmq e si compone di otto frazioni: Piano (sede del municipio), Borgo, Figlioli, Misciano, Piazza di Pandola, Preturo, San Bartolomeo, San Felice.
- Montoro Superiore si estende per 20,44 Kmq, comprendendo sette frazioni: Torchiati (sede del municipio), Aterrana, Banzano, Caliano, Chiusa, Sant'Eustachio e San Pietro.
Le quindici frazioni corrispondono agli antichi casali del paese.

Montoro rappresenta un luogo paradisiaco per tutti coloro che, pur vivendo a pochi chilometri dai due capoluoghi di Avellino e Salerno, non intendono rinunciare al contatto con la natura e alla tranquillità di un piccolo centro. Situata a pochi minuti dall'università di Salerno, il territorio irpino è culturalmente ed economicamente cresciuto soprattutto negli ultimi decenni, nonostante rimanga essenzialmente legato alla terra e al suo passato. Continuano infatti a sopravvivere antiche abitudini, le tradizioni di un tempo, i riti e le festività religiose care ai nonni, le superstizioni, le leggende, storie e racconti popolari, che di epoca in epoca, le giovani generazioni ereditano dalle vecchie.
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