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SANTUARIO DELL'INCORONATA
Prima di giungere al santuario del Pizzo di San Michele, dal versante montorese,a 500 metri sul livello del mare, i fedeli in pellegrinaggio fanno sosta al santuario della Madonna Incoronata, sulla collinetta a due chilometri da Torchiati di Montoro Superiore.
Esso è probabilmente l'omaggio che prima del 1000 a.C. i pastori montoresi costruirono alla Vergine di Foggia, conosciuta e amata durante i periodi di transumanza annuale nel Tavoliere di Puglia.
Il Santuario è immerso nel verde e conserva l'antica magia dei luoghi di culto di un tempo, lontani dai centri abitati e dal caos della modernità.
Una volta proprietà della famiglia Mastrangelo, esso appartiene oggi alla Diocesi di Salerno.
Nel 1942 comunque, l'Arcivescovo lo affidò ai Frati francescani che ancora oggi lo custodiscono.
La Chiesa presenta una navata centrale con cappelle laterali.
L'altare maggiore, in marmo lavorato con bassorilievi, è dominato dal trono con colonne scannellate e dorate innalzate dallo scultore Ambrogio Romano nel 1785 e che reggono il bellissimo quadro della Madonna Immacolata. Ai lati dell'altare si trovano due statue che raffigurano Sant'Antonio da Padova e San Francesco. Sotto la navata si ammirano quattro affreschi del noto artista Tommaso Giaquinto, che ritraggono scene di vita della Vergine: la natività, l'annunciazione, la presentazione al Tempio e l'incontro con le anime del Purgatorio. Lungo la navata sono presenti quattro cappelline, due delle quali sono dedicate a Sant'Anna e San Giuseppe.Nelle altre due invece, sono stati sistemati i confessionali in legno pregiato che risalgono al XVIII secolo. Altri otto dipinti anonimi sono presenti lungo la navata.
Da secoli nel santuario dell'Immacolata si verificano miracoli testimoniati da numerosissimi ex- voto dipinti dei fedeli. Nelle sale attigue alla chiesa ne sono conservati circa trenta su tela, pochissimi su legno e un paio su zinco.
L'arte che li caratterizza è molto semplice, come semplice è la fede di chi ha ricevuto le grazie della Vergine e ha commissionato agli artisti, per lo più napoletani, gli ex- voto.
Tutti i miracoli rappresentati sono legati al mondo contadino.
Molta gente, ogni anno, si reca presso il Santuario, amatissimo dalle persone del posto, e rende omaggio alla Vergine da sempre protettrice degli animali. In particolare è tradizione recarsi all'Incoronata il martedì in Albis e la domenica di Pentecoste.
Il martedì dopo Pasqua la statua della Madonna, che per tutto l'anno rimane nella Chiesa di Torchiati, viene portata in processione al santuario e vi resta fino a Pentecoste, quando i fedeli la riportano in paese.
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